Lo spandiconcime GEOSPREAD Vicon protagonista al meeting da Agrimacchine Del Bò a Trecate

Un altro appuntamento di successo per il Customer iXperience Meeting, ciclo di incontri di Kverneland Group Italia

Produttori di riso e di mais del novarese e dintorni hanno raggiunto la sede di Agrimacchine di Del Bò a Trecate (Novara) per partecipare al Customer iXperience Meeting di Kverneland Group Italia, che ha avuto come indiscusso protagonista lo spandiconcime GEOSPREAD Vicon.

Nella prima parte dell’incontro Roberto Bartolini, consulente agronomico ed editoriale di Kverneland Group Italia, ha sottolineato la necessità di adottare senza indugi l’agricoltura di precisione abbinata alla minima lavorazione dei terreni per poter aumentare la redditività dei nostri cereali.

 

Dalle mappe del suolo indicazioni mirate per dosare fosforo e seme sul riso

Bartolini ha riportato un’interessante esperienza di un’azienda risicola lombarda che, in seguito alla mappatura dei suoi terreni destinati al riso, ha scoperto che in alcuni appezzamenti vi erano forti carenze di fosforo assimilabile, che è indispensabile per l’emergenza della coltura, mentre in altre zone vi era una maggiore presenza di calcare attivo che può ostacolare l’accestimento del riso.

Grazie a queste informazioni puntuali e sito-specifiche, è stata effettuata la semina e la concimazione a dose variabile del riso utilizzando lo spandiconcime Vicon GEOSPREAD, aumentando la dose di fosforo e la quantità di seme nelle aree dove occorreva effettuare questo aggiustamento tecnico. Il risultato produttivo finale ha premiato la tecnica delle dosi variabili, confermando che il GEOSPREAD è attrezzatura ideale per questi interventi in risicoltura.

 

Perché GEOSPREAD è uno spandiconcime unico sul mercato

Sandro Battini, direttore commerciale di Kverneland Group Italia, ha messo in evidenza le principali peculiarità costruttive del GEOSPREAD, una macchina che si differenzia da tutti gli altri spandiconcime sul mercato a partire dal sistema di spandimento CentreFlow.

La caduta verticale del concime in una precamera e una sua accelerazione graduale fanno confluire il concime sui dischi di spandimento (dotati di otto pale per disco) senza alcun impatto, frammentazione o polvere. Il concime è sempre in contatto con le pale e sempre nello stesso punto, riuscendo a mantenere una distribuzione perfetta e costante anche sui terreni collinari.

I modelli GEOSPREAD coprono tutti i volumi di tramoggia, da 1100 a 3900 litri e larghezze di lavoro da 10 a 54 metri, attivano lo spandimento quando si entra in campo e lo disattivano quando si esce, evitando qualsiasi sovrapposizione, con risparmi considerevoli che permettono un veloce ammortamento dell’attrezzatura.

Questo spandiconcime è dotato di 4 celle di pesatura posizionate agli angoli della tramoggia e di un sensore di referenza che annulla difformità causate da campi irregolari e da accelerazioni e frenate, unico sul mercato.

Con GEOSPREAD è possibile creare sezioni di spandimento di 1-2 metri, ed essendo un’attrezzatura 100% ISOBUS, è possibile effettuare semina e concimazione a dosi variabili una volta immesse le mappe di prescrizione sul terminale IsoMatch Tellus o Tellus GO posizionati in cabina. 

 

Gli agricoltori intervenuti all’incontro si sono mostrati molto interessati al GEOSPREAD e hanno animato il pomeriggio con numerose domande sull’uso in campo dell’attrezzatura.

Un particolare ringraziamento alla concessionaria Agrimacchine Del Bò di Trecate (Novara) per l’organizzazione del meeting e per il coinvolgimento di importanti aziende agricole della zona.